La Cina al Polo, l’India al voto

13 febbraio 2012

Good Morning Asia

13 febbraio 2012

 

Il Punto della Settimana

 

a.LA CINA INCONTRA            La Cina, nel bene e nel male, è sempre più al ‘centro’ del mondo: lo è per la politica internazionale, lo è per alcune vicende di politica interna. Dopo aver riocevuto con il ‘tappeto rosso’, il cancelliere tedesco Angela Merkel, i massimi dirigenti della Repubblica Popolare hanno ricevuto il primo ministro canadese Stephen Harper. Mentre il Vicepresidente della Repubblica Xi Jingping, successore designato del Presidente Hu Jintao, è in arrivo a Washington su invito del suo omologo americano, il Vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Come si vede, Pechino e i dirigenti della Repubblica Popolare, in questa settimana che si è chiusa, e probabilmente anche nella settimana che si apre, è al ‘centro’ del nostro piccolo pianeta del 21° secolo. Si sta intessenmdo una fitta rete geopolitica: potremo dire, la Cina fra Eurolandia e Nordamerica. Da un lato i cinesi hanno ascoltato con attenzione le assicurazioni della cancelliera tedesca e hanno a loro volta riconfermato l’interesse cinese nell’euro e in Eurolandia. Come annota con schiezzetta un commento cinese, ‘La crisi finanziaria in Eurolandia apre ottime opportunità per gli investimenti cinesi’. Appunto.

Dall’altro lato, Pechino vuole assicurare e condolidare il rapporto chiave con la potenza chiave per la sua politica internazionale ed economica, gli Stati Uniti: la missione americana del successore designato di Hu Jintao non è evidentemente una ‘semplice’ occasione di meeting fra vicepresidenti, fra ‘Numero due’. Xi è il prossimo leader numero uno della Repubblica Popolare e come tale viene ricevuto a Washington, in particolare da un Barack Obama in sintonia, per ora, con le tendenze della pubblica opinione americana.

Quest’anno infatti è anno di elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La campagna elettorale infiamma retoricamente anche il rapporto con la Cina ma ciò non dovrebbe avere conseguenze nella relazione bilaterale di gran lunga più importante del mondo del 21° secolo. Ma il 2012 è come abbiamo detto e scritto più volte anche l’anno del rinnovo dei vertici cinesi, prima con il Congresso del Parti poi con gli altri meccanismi della successione. Xi per l’appunto è il Successore designato per la Presidenza della Repubblica Popolare Cinese. E dietro il palco del potere e di una successione già decisa, ci sono a Pechino dure lotte di potere in corso.

In questo quadro c’è la vicenda del ‘poliziotto più famoso’ della Cina, vicesindaco di Chongqing, che sarebbe stato messo ‘a riposo’ in un affaire dai contorni misteriosi: che è accaduto effettivamente al poliziotto, arcinemico delle Triadi cinesi? La vicenda per caso è collegata a quelle lotte di potere di cui sopra, ricordiamo che il suo numero uno sindaco, è uno degli astri nascenti del Partito in corso per uno dei pochissimi posti nel Comitato Permanente del Politburo del Partito? Cercheremo di capirci qualcosa, per intanto buona settimana!

b.E L’INDIA VOTA             Il 7 febbraio scorso, lo stato più pooloso dell’India, l’Uttar Pradesh, ha iniziato a votare per il rinnovo della sua Assemblea legislativa. Sono elezioni statali importantissime da un lato perchè mostreranno l’effettivo orientamento della pubblica opinione indiana, dall’altro lato perchè chiariranno, con il loro risultato, risposta alle chiances politiche di Rauhl Gandhi, erede della Dinastia e grande organizzatore della campagna politica del partito del Congresso in Uttar Pradesh. Ovviamente queste elezioni sono molto importanti anche per il governo dello stato più popoloso dell’India, 200 milioni di uomini e donne. Continuerà a governare il partito dei Dalit, il BSP, ‘Partito della maggioranza sociale’, dell’attuale chief minister dello stato,Mayawati, o riprenderà il potere a Lucknow, il Samajwadi Party, il ‘Partito socialista’ dell’ex chief minister dello stato, Mulayam, che potrebbe avere il sostegno di un Congresso rinvigorito da Rauhl? Agli inizi di marzo le carte dell’Uttar Pradesh saranno finalmente scoperte!

1.La Nota da Roma: Geopolitica del Grande Nord

 

c.IL 2012 APRE CON UNA NUOVA GEOPOLITICA     Il 2012 apre con una nuova geopolitica alla quale dovremo iniziare ad abituarsi, la Geopolitica del Grande Nord. Il Grande Nord, ovvero la regione artica, è sempre di più al centro dell’attenzione della ‘grande strategia internazionale’: il Riscaldamento globale sta aprendo la regione artica sia allo sfruttamento delle sue immense risorse naturali ed energetiche sia al passaggio di nuove, decisive rotte marittime. Una sola annotazione, ritorneremo su questi temi con attenzione: i cambiamenti climatici potrebbero rendere agibili economicamente e tecnologicamente le rotte dei Passaggi marittimi fra Europa ed Asia, del Nord Ovest, via Canada, e del Nord Est, via Russia. Come si capisce al volo, la questione è decisamente di importanza strategica.

 

Il Canada, lo abbiamo or ora appena notato, è uno dei paesi chiave, più importanti al centro di questa nuova Geopolitica e quindi gli incontri sinocanadesi di Pechino risultato particolarmente interessanti. ‘La Cina necessita del Canada, il Canada necessita della Cina’, con queste poche ma chiare parole, il presidente del Canada-Asia Business Network ha chiarito i termini dei rapporti sinocanadesi. La Cina è ovviamente fortemente interessata alle immense risorse naturali del Canada: basta pensare che secondo alcune stime, il Canada è il terzo paese al mondo per riserve di risorse energetiche, petrolio e gas, immediatamente dopo Arabia Saudita e Venezuela, una ricchezza immensa che non è solitaria. Il paese nordamericano infatti è ricco anche di molte altre materie prime quasi da far invidia persino alla vicina Russia. Quindi l’interesse cinese per il Canada è ovvio, potremo dire, naturale.

 

Ma c’è anche un forte interesse canadase per la Cina: proprio un recentissimo studio di un ihink tank canadese, ha mostrato come nei prossimo dieci anni, l’interscambio Stati Uniti-Canada declinerà forse addirittura del 20 per cento. Gli Usa fino ad oggi sono stati il più importnate partner commerciale del propsio vicino settentrionale, peraltro alleato indispensabile nella Guerra fredda per la Difesa del Norad, North America Defense. La Cina assieme al resto dell’Asia emergente, rappresenta il nuovo interlocutore per l’economia canadese. E di ciò Ottawa è perfettamente consapevole.

 

In particolare ne sembra perfettamente consapevole l’attuale governo conservatore al potere ad Ottawa. Mentre i Liberali (l’altro partito storico della democrazia canadese, a lungo alla guida di Ottawa) tendevano comunque a favorire i rapporti con l’Occidente, spiegano gli osservatori cinesi, questo nuovo governo conservatore, che gode di un sostegno maggioritario senza precedenti nella storia recente del paese, ha decisamente aperto all’Asia, Cina in testa, fatto questo registrato con ovvio interesse a Pechino.

 

Morale: ci sono le condizioni per un allargamento e un rafforzamento senza precedenti nei rapporti sinocanadesi e infatti Wen JiaBao e Stephen Harper hanno siglato diversi nuovi accordi, dalla cooperazione energetica all’agricoltura passando per le regole per gli investimenti, una serie piuttosto importante di intese che consentiranno di aumentare cooperazione ed integrazione economica. E di accrescere pure la collaborazione politica e strategica.

 

Questa missione cinese del premier canadese si colloca, infatti, in un quadro di inizio 2012 piuttosto interessante, come abbiamo detto, per il Grande Nord. Harper a Pechino a febbraio, e pochi giorni prima, a gennaio, la richiesta di Cina, India e Giappone di diventare paesi osservatori del Consiglio Artico, l’organismo internazionale che in base al Trattato Artico dovrebbe regolare le faccende del Grande Nord. Guarda caso a presiedere quest’anno il Consiglio Artico è proprio il Canada.

 

Morale: le potenze asiatiche, la Cina per prima (la Cina proprio in questi giorni ha difeso pubblicamente le proprie missioni artiche ed antartiche declamandone il carattere scientifico) sono crescentemente interessate alla nuova Geopolitica del Grande Nord. Allo sfruttamento delle sue risorse ed anche alla messa in opera delle nuove rotte marittime.

 

E qui è necessario un discorsetto a parte, superficiale, ma importante a nostro avviso: con i cambiamenti climatici infatti si apriranno come abbiamo detto le rotte del Passaggio a Nord Est e del Passaggio a Nord Ovest, il primo sotto le coste russe, il secondo fra i canali canadesi. Queste rotte artiche consentiranno una velocizzazione dei trafficin commerciali fra Europa-Atlantico da un lato, Asia-Pacifico d’altro. Non serve, crediamo, dire di più per spiegare l’enorme valore strategico della faccenda: siamo di fronte ad un cambio strategico senza precedenti nella storia mondiale, la Via della Seta trova un suo doppio nei Passaggi del Grande Nord.

 

E non serve neppure spiegare troppo che cosa vuol dire il ruolo della Russia nella faccenda: Mosca ha fortissime pretese sull’Artico, per il gas e il petrolio e per le rotte. Dare a Mosca il potere strategico che pretende significherebbe dare al Kremlino un peso ulteriore negli affari mondiali. Ma nel Grande Nord, per fortuna delle potenze occidentali e delle potenze emergenti, alla Russia c’è una alternativa, il Canada. E che fanno i cinesi? Consolidano i rapporti con i canadesi, ovvio!!! (C.L.).

 

2.BuonGiorno India

 

b.NOTIZIE DA UP                Congresso e destra nazionalista indù hanno mobilitato i pezzi da novanta per la ‘Madre di tutte le battaglie’ politiche ed elettorali nell’India del 2012, le elezioni statali in UP, lo stato dell’Uttar Pradesh, lo stato più popoloso e politicamente più importante dell’India. Il partito del Congresso è guidato in questa battaglia dal figlio di Sonia, Rahul, erede della Dinastia, e la sua campagna politica nelle ultime settimane è stata sostenuta attivamente anche dalla sorella, Priayanka. La destra nazionalista indù, il Bjp, ha deciso di far scendere nello scontro anche il suo leader emergente, o meglio colui che potrebbe alle prossimne elezioni nazionali cercare di competere con il Congresso per la leadership del paese, l’attuale chief minister del Gujarat, Narendra Modi, personaggio come è noto alquanto ‘controverso’, per usare un eufemismo. Intanto gli elettori dell’Uttar Pradesh hanno già iniziato, il 6 febbraio scorso, a votare, il processo elettorale è organizzato in sei fasi e tutto si concluderà con lo scrutinio dei seggi elettorali, il prossimo 6 marzo. (Fonti: The Hindu, The Pioneer).

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